A "Petrolio" soldi per le guerre e sanità senza fondi
- Lorenzo Mainieri
- 9 apr 2024
- Tempo di lettura: 1 min
Sei mesi di conflitto tra Israele e Hamas e più di due anni dall'invasione della Russia in Ucraina. Guerre che richiedono sempre più fondi. Per le spese militari nel 2024 in Italia si spenderanno ventinove miliardi pari all’1,43% del Pil, ma la Nato chiede di salire al 2%. Spese da aumentare per qualcuno e da tagliare per altri. Intanto in Italia i fondi per la sanità sono insufficienti. Lo dicono quattordici simboli della scienza italiana, tra loro il Premio Nobel Giorgio Parisi, il farmacologo Silvio Garattini e l’immunologo Alberto Mantovani.
A Petrolio, in onda alle 21:20 su Rai Tre, anche il documentario Supernova: The Music Festival Massacre, sulla strage del 7 Ottobre, che sarà trasmesso nella stessa giornata dalla Bbc e al Congresso degli Stati Uniti, e un servizio in esclusiva nella fabbrica di armi svedese Saab, una delle più importanti d’Europa. E ancora, il reportage inedito sulle mogli dei soldati in Russia e le immagini girate e commentate dalla giornalista Luciana Coluccello, appena tornata dal fronte ucraino.
A discutere di spese militari e sanitarie con Duilio Giammaria ci sarà per un faccia a faccia il Leader di Italia Viva, Matteo Renzi e poi Marco Minniti, esponente del Partito Democratico e Presidente della Fondazione Med-or, che promuove le relazioni con Medio ed Estremo Oriente, la giornalista palestinese Rula Jebreal, il commentatore Sergio Rizzo e l’economista di Cambridge, Guendalina Anzolin.
Le sei puntate di Petrolio andate in onda hanno registrato una media di 450.000 telespettatori pari al 2,3 % di share.





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