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"Che ci faccio qui": Il Capolavoro


Una scuola di frontiera, una preside coraggiosa e sullo sfondo il Parco Verde di Caivano, periferia difficile a Nord di Napoli, tra criminalità, degrado e il sogno di rigenerazione sociale. Un contesto sempre sospeso tra bene e male, dove però si scoprono, inaspettatamente, capolavori umani

Nella terza puntata di Che ci faccio qui, in onda alle 21:20 su Rai Tre e intitolata Il CapolavoroDomenico Iannacone ritorna nei luoghi che ha attraversato tempo fa e sceglie di farlo a sangue freddo, lontano dal clamore mediatico della cronaca nera, seguendo le orme di chi in questi anni si è salvato e di chi si è perduto. Eugenia Carfora, la Preside dell’Istituto Francesco Morano, è sempre lì, non è mai andata via, e conduce ancora la sua personale battaglia contro la dispersione scolastica, che qui tocca livelli estremi.

L’Istituto Francesco Morano è oggi una sorta di fiore nel deserto ed è diventato un potente messaggio di cambiamento, tanto che un importante imprenditore emiliano, Eugenio Gagliardelli, abbracciando il progetto visionario della preside, ha assunto nella sua azienda di ceramiche i ragazzi appena diplomati, offrendo loro anche un alloggio e un’auto. Un modello olivettiano di azienda dalla forte spinta sociale, che si fonde con l’idea di una scuola inclusiva, che non giudica e non lascia indietro nessuno.

Le due puntate di Che ci faccio qui andate in onda hanno registrato una media di 838.000 telespettatori circa pari al 4,5 % di share.

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