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"Che ci faccio qui": Ti vengo a cercare


Prosegue il viaggio di Domenico Iannacone in Calabria. Nel secondo capitolo di Ti vengo a cercare, in onda alle 21:20 su Rai Tre, sarà ancora una volta Bartolo Mercuri, il piccolo commerciante di mobili della Piana di Gioia Tauro ad accompagnarlo tra i migranti, dentro storie di disagio abitativo e ingiustizia sociale, per mostrare al Mondo lo sfruttamento degli ultimi. In un continuo cambio di registro narrativo, Iannacone ricomporrà la trama di storie che conducono dentro mondi inaspettati, consegnando uno sguardo che ribalta la percezione comune delle cose.

A Mammola, ai piedi dell’Aspromonte, esiste un luogo che sembra sganciato dal tempo e dallo spazio. Qui Nik Spatari, artista visionario, sordo, amico di Picasso e Le Corbusier, alla fine degli Anni Sessanta, insieme alla sua compagna Hiske Maas, fondò, dai ruderi di un vecchio monastero, il Musaba: un museo laboratorio d’arte contemporanea al cui interno è custodito Il sogno di Giacobbe, da molti definito la Cappella Sistina della Calabria. Nel 2020, all’età di novantuno anni, Nik è mancato. A preservare la sua opera è rimasta Hiske, che continua a cullare il sogno immortale dell’arte.

Ciò che sembra ancorato al passato improvvisamente si libera e ci proietta verso il futuro. Gianluigi Greco è un Professore universitario che insegna informatica all’Unical di Cosenza, ed è uno dei massimi esperti internazionali di intelligenza artificiale. Oggi quasi tutti i suoi allievi trovano lavoro presso una multinazionale giapponese che ha trasferito proprio in Calabria uno dei tre poli mondiali dell’IA. 

La prima puntata di Che ci faccio qui ha registrato un ascolto di 838.000 telespettatori pari al 4,5 % di share.



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