"Confessione Reporter": un'edizione dedicata al dolore dei più fragili
- Lorenzo Mainieri
- 2 dic 2020
- Tempo di lettura: 1 min

Questa sera, a partire dalle 0:00 su Rete Quattro, andrà in onda il secondo appuntamento con le inchieste di Stella Pende e Confessione Reporter.
Un’edizione dedicata al dolore dei più fragili, degli invisibili, di chi ha subito nel silenzio e nello strazio una grande violenza. La puntata entra nel mondo sempre molto segreto e discusso del Transgender. Ma senza tacchi a spillo, rossetti sbavati e lucciole di strada, decadente e scontato stereotipo del trans prostituta. Non è più così. Oggi il transessualismo è F2M: ragazze e ragazzine, biologicamente femmine, che desiderano con tutte sé stesse di cambiare il proprio sesso con quello di un maschio.
Immagini e storie mai viste e ascoltate, talvolta disturbanti. Come sono sorprendenti le reazioni dei genitori. Un tempo avere un figlio trans era solo vergogna e rifiuto. Oggi, invece, molti genitori sono diventati capaci di ascoltare le anime dei loro figli e accettare le nuove forme dei loro corpi.
La prima puntata di Confessione Reporter ha registrato un ascolto di 282.000 telespettatori pari al 3,3 % di share.




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