"Passato e Presente": Alle origini del partito fascista
- Lorenzo Mainieri
- 17 mag 2023
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Tra la fine del 1920 e l’inizio del 1921, il movimento fascista subisce un rapido processo di mutazione che lo porta ad accantonare l’originario programma radical-democratico e a fondarsi su strutture paramilitari, le squadre d’azione, che intraprendono una lotta spietata contro il movimento socialista. Una storia ripercorsa dal Professor Emilio Gentile e da Paolo Mieli a Passato e Presente, in onda alle 13:15 su Rai Tre.
Fascisti e socialisti convergono a una tregua il 3 Agosto 1921, con la firma di un patto di pacificazione. L’accordo non è però condiviso dai fascisti più intransigenti che si riconoscono nello squadrismo agrario e nei suoi capi locali, i Ras che sabotano il patto con ogni mezzo, giungendo persino a mettere in discussione la leadership di Benito Mussolini. La ricomposizione della frattura avviene al Congresso dei Fasci Italiani di Combattimento, che si tiene a Roma dal 7 al 10 Novembre. I Ras riconoscono nuovamente la guida politica di Benito Mussolini e accettano la trasformazione del movimento in un vero e proprio partito. Nasce così, il 9 Novembre 1921, il Partito Nazionale fascista.




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