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"Passato e Presente": Bob Kennedy, il sogno infranto


I primi diciassette anni della sua vita adulta Robert Kennedy li aveva vissuti in funzione delle ambizioni politiche della sua famiglia. Fin dalla campagna elettorale del 1960, era stato il braccio destro e il più fidato consigliere di suo fratello John Kennedy, nel cui gabinetto aveva poi occupato il ruolo cruciale di ministro della Giustizia. A Passato e Presente, in onda alle 13:15 su Rai Tre, insieme a Paolo Mieli e alla storica americanista Raffaella Baritono ricostruiremo la figura di Robert Kennedy

L’assassinio del Presidente, a Dallas, il 22 Novembre 1963, lascia Robert Kennedy in uno stato di prostrazione che durerà per molti mesi. È solo nell’estate dell’anno successivo, mentre una nuova campagna presidenziale sta entrando nel vivo, che Bob si convince di poter raccogliere l’eredità politica di John Fitzgerald Kennedy, aggiornandola a quelle che sono le nuove priorità dettate dall’affermarsi del movimento per i diritti civili e dall’emergere di profonde lacerazioni nel tessuto sociale del paese.  E’ così che, a partire dalla conquista di un seggio in senato per lo stato di New York, nel 1964, Bob Kennedy diventa il nuovo campione della lotta contro il razzismo, contro la povertà e contro l’escalation militare in Vietnam. 




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