"Passato e Presente": Gli alleati in Italia
- Lorenzo Mainieri
- 6 set 2024
- Tempo di lettura: 1 min

Conclusa l’Operazione Torch, lo sbarco in Marocco e in Algeria, e dopo la vittoria dell’VIII Armata britannica a El-Alamein, i comandi inglesi e americani intendono sfruttare al massimo le posizioni di vantaggio conquistate in Nord Africa.
Questo significa indurre l’Italia, ventre molle dell’Asse, ad abbandonare il conflitto, costringendola alla capitolazione. È quanto stabiliscono nella conferenza di Casablanca, nel gennaio del 1943. Benito Mussolini si proclama sicuro che il principio di resa incondizionata porterà al massimo grado la volontà del popolo italiano di perseverare nella lotta. Una pagina di storia ripercorsa da Paolo Mieli e dal Professor Mauro Canali nella puntata di Passato e Presente in onda lunedì 9 Settembre alle 13:15 su Rai Tre e alle 20:30 su Rai Storia.
Ma quando gli alleati, con l’operazione Husky, danno inizio alla campagna militare nella penisola, il popolo italiano è stremato e i soldati, esausti e privi di mezzi, hanno il morale a terra. Il 3 Settembre 1943 l’Italia firma l’armistizio con gli alleati e il suo territorio, per due lunghi anni, sarà trasformato in un campo di battaglia per affrancarla dal giogo della Wehrmacht e dei collaborazionisti della Repubblica Sociale. Una guerra senza quartiere le cui operazioni verranno rallentate dalle continue divergenze strategiche tra statunitensi e britannici. Ma le forze della democrazia avranno la meglio su quelle nazifasciste e, seppur al prezzo di numerosissime vite umane, nell’aprile del 1945 l’Italia sarà libera.




Commenti