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A "Cose Nostre" la storia di Salvatore Aversa e Lucia Precenzano


La storia di Salvatore Aversa e Lucia Precenzano, uccisi con quindici colpi di pistola la sera del 4 Gennaio 1992 a Lamezia Terme: la racconterà la prima puntata della nuova edizione di Cose Nostre, il programma con Emilia Brandi dedicato alle donne e agli uomini che si sono opposti alla violenza cieca delle mafie, in onda alle 23:25 su Rai Uno.

Quello a Salvatore e Lucia è un agguato in pieno stile mafioso, in mezzo alla gente e tra le luci dei giorni di festa nel centro della città. Ma se la mano della ‘ndrangheta è apparsa subito evidente, per anni le indagini per l’omicidio dei coniugi Aversa hanno seguito una falsa pista e ancora oggi non tutti gli aspetti di questa tragica vicenda sono stati chiariti. I processi hanno portato alla condanna di due killer in trasferta della Sacra Corona Unita e di alcuni boss delle cosche di Lamezia e San Luca, ma non hanno individuato un preciso movente.

Quel che è certo, invece, è che il sovrintendente Aversa era uno sbirro vecchio stampo, onesto e coraggioso, come raccontano nella puntata il figlio Walter, il suo più stretto collega dell’epoca, Antonino Surace, e il giornalista Gianfranco Manfredi. Non a caso, infatti, il maresciallo Aversa, come lo chiamavano tutti, è stato il primo a scoperchiare le connivenze tra politica e criminalità organizzata nella sua città.  

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