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"Wonderland": Adagio


Adagio è un tempo musicale ideale, un passo lento, un adagio appunto, come se fosse un canto funebre; è un film che si sviluppa apparentemente con lentezza, che si prende tutto il tempo per esplorare i caratteri, le psicologie e le relazioni tra i personaggi. Spiega così Stefano Sollima la scelta del titolo del suo ultimo film, al centro della nuova puntata di Wonderland, il magazine di Rai Cultura, in onda alle 0:05 su Rai4


ll regista e tutto il cast racconteranno  il crepuscolare lungometraggio ambientato in una Roma immersa in un contesto pre-apocalittico, quasi distopico, minata da un caldo torrido che causa frequenti blackout e incendi incontrollabili, con conseguenti piogge di cenere. In questo scenario si muovono tre ex criminali interpretati da Pierfrancesco Favino, Toni Servillo e Valerio Mastandrea, un carabiniere corrotto che ha il volto di Adriano Giannini e un ragazzo finito nei guai impersonato da Gianmarco Franchini.


Dopo aver raccontato la Banda della Magliana nella serie di Romanzo Criminale e averne mostrato il lascito nel film Suburra, Stefano Sollima continua la sua esplorazione della Roma criminale in quella che è l’ideale conclusione di una trilogia. La copertina cult della settimana, invece, è dedicata a un altro film immerso in atmosfere lugubri: quel Gretel e Hansel diretto dal figlio d’arte Oz Perkins, che rovescia il titolo della nota fiaba dei fratelli Grimm spostando l’attenzione sull’elemento femminile per ritrovarne l'essenza più dark e orrorifica.

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