"Wonderland": Philippe Boxho

Nonostante il fascino esercitato su lettori e telespettatori, il ruolo del medico legale nella realtà è molto differente da quello che solitamente popola le pagine dei romanzi e gli episodi delle serie crime. A Wonderland, il magazine di Rai Cultura in onda martedì alle 23:10 su Rai 4, ne parlerà Philippe Boxho, scrittore, criminologo e medico forense protagonista, in occasione dell’uscita italiana del suo primo libro, La parola ai morti.
Nel testo, l’autore mette su carta le storie vere che ha incontrato in trent’anni di professione da medico legale, limitandosi a raccontare la sua quotidianità, dalla scena del crimine alla sala autoptica, una realtà fatta di morti, di sparizioni di cadaveri, di insabbiamenti di omicidi e di suicidi eclatanti. Un successo da duecento mila copie vendute, cui sono seguiti altri due libri ancora inediti in Italia, Entretien avec un cadavre (2023) e La mort en face (2024).
Nell’intervista Philippe Boxho dice: Le serie poliziesche americane mi fanno ridere. I medici legali sono sempre o delle donne molto belle, o uomini vecchi, disabili, o completamente pazzi. Non so cosa passi per la testa degli americani, con tutti questi cliché… Noi non cerchiamo di piacere, cerchiamo solo di fare correttamente il nostro lavoro.
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